Adriana Martino e la sua scrittura tutta da scoprire
Il valore terapeutico della scrittura
Tanti sono i motivi che spingono una persona a scrivere: sofferenza, gioia, tristezza o la ricerca di se stessi e del proprio passato. Lo ammetto, anche io in un certo periodo della mia vita in cui vivevo nel caos e da cui sono uscita grazie all’analisi scrivevo di tutto: nel mio cassetto ci sono poesie, testi in prosa e addirittura un libro.
Una vera passione per la scrittura mi ha portato a conoscere Adriana Martino e a creare con lei un legame molto forte, capace di andare oltre l’amicizia: da un lato c’era Giulia che stava uscendo dal suo periodo di caos, dall’altro Adriana con una vita e una personalità sempre più travagliata.

Una donna che fuggiva dall’abbandono e non riusciva a stare in casa, sempre in cerca di attività culturali anche se non disdegnava le compagnie allegre. Il tutto completato da un amore per i viaggi, con cui calmava il suo spirito libero e la sua curiosità di conoscere.
Adriana Martino e l’abbandono del padre
Tutta la sua vita, tuttavia, è segnata dall’abbandono del padre, una situazione che fin negli ultimi anni di vita della scrittrice l’ha spinta a scrivere libri su questo tema. Era una donna di grandi speranze, che voleva diventare conosciuta e famosa attraverso i suoi libri per riscattare il suo passato e raccontare a tutti chi era e cosa era diventata.
Eppure, come spesso accade, le aspettative si trasformano in dolorose delusioni: nonostante vendesse molte copie dei suoi libri, per diventare famosi servivano i soldi, molti soldi da destinare alla pubblicità, alla promozione e alle serate di presentazione.
Ecco alcuni titoli dei suoi libri, che ti invito a leggere per conoscere meglio la personalità di Adriana Martino: “Io cerco Iolanda”, “Il fallo ignorante”, “La dodicesima nuvola”. A questi se ne affiancano tanti altri di cui parleremo in questo blog.
Continua a seguirci!
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